Il contenuto prima di tutto: blogging turistico

Il contenuto prima di tutto: blogging turistico – a cura di 2backpack

A qualunque corso di web marketing andiate c’è una frase che vi sentirete ripetere fino allo sfinimento: “content is king”, ovvero il contenuto è ciò che conta realmente ora per fare business online. Oggi che gli e-shopping crescono come funghi, che chiunque grazie ad airbnb può trasformarsi in un albergatore affittando il suo appartamento o che grazie ad eBay e altri negozi in rete è possibile diventare commercianti e vendere qualsiasi oggetto che ci capiti per le mani, è necessario differenziarsi. Perché altrimenti i colossi come Amazon o Booking, per le prenotazioni alberghiere, sono destinati a schiacciarvi e a farvi scomparire.

Ma il consumatore è ogni giorno più attento e spesso rifugge ciò che è globale e gli preferisce il locale e l’handmade. Il problema non è quindi più crearsi un pubblico: quello c’è già. Da qualche parte in Italia e nel mondo ci sono decine, centinaia, forse migliaia di persone che potrebbero apprezzare ciò che fate. Però non potete spendere decine di migliaia di euro per pubblicizzare il vostro piccolo negozio online tramite il quale vendete le vostre stupende reazioni, né pagare Google affinché il vostro delizioso agriturismo compaia primo nelle ricerche. Penso concordiate con noi che è categoricamente escluso che possiate competere sullo stesso terreno dei giganti della Silicon Valley.

Come fare allora per farsi notare?

Ricordate, “content is king”.

Parlate di voi e delle vostre creazioni. Di come coltivate la frutta dalla quale poi ricavate la marmellata che ogni giorno i vostri ospiti mangiano a colazione nel vostro bed&breakfast o di quanti chilometri avete fatto per comprare il tessuto con cui poi avete cucito il nuovo abito che proponete nel vostro piccolo spazio di vendita online.

In poche parole: aprite un blog.

Perché oggi il blog non è più solamente una valvola di sfogo per adolescenti frustrati da scuola e gentitori. Oggi il blog è prima di tutto aziendale. Di qualsiasi dimensione sia la vostra attività, sia che abbiate un dipendente sia che siate un colosso, parlate di quanto amore mettete nel vostro lavoro.

Adesso che siamo arrivati in piena estate la nostra casella email è piena di richieste di albergatori che ci chiedono aiuto per pubblicizzare al meglio la loro struttura. Perché hanno poche prenotazioni o perché Booking chiede loro il 25% di commissioni. Ma, dall’altra parte, loro sono dipendenti da questo tipo di siti, perché sono invisibili.

Quindi seguite il nostro consiglio: spendete un po’ più di tempo e denaro per creare contenuti e un po’ meno per acquistare sterile pubblicità online.

Nel turismo, ancora più che in tanti altri settori, lo storytelling paga. Parecchio.

Non per niente noi di 2backpack giriamo il mondo raccontandole, queste storie.

I risultati arriveranno.

Qualunque sia il vostro settore.

By |2017-08-31T15:43:19+00:00agosto 31st, 2017|Categories: 2backpack, turismo|0 Comments

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